(Mt 28,6)
"Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui.
È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto"
(Mt 28,6)

Storia di un piccolo seme

StoriaLa Via lucis nacque nell’estate del 1988, nel Movimento della Famiglia Salesiana Testimoni del Risorto. Era la prima formulazione e realizzazione di una celebrazione incentrata sulla Resurrezione.

La formula era ed è quella della devozione itinerante come partecipazione alla vita e alla gioia del Signore Risorto. L’Osservatore Romano e Avvenire, se ne sono interessati tanto, per tutti questi anni, con molti articoli pubblicati. Più di una volta anche Il Corriere e La Repubblica

Logo Testimoni del RisortoNel 1989 la Via lucis venne poi presentata al successore di Don Bosco, don Egidio Viganò che ne restò coinvolto e nominò una commissione teologica per studiare criteri e formulari diversificati. Sorsero alcuni per comunità parrocchiali, altri per gruppi impegnati e per giovani e per persone consacrate.
Esistono altresì un testo per fanciulli, per i quali c’è anche una rielaborazione drammatizzata con supporto musicale a cura di Anna Benassi della Rai e del maestro Di Maio. Si è pure approntata la pubblicazione della Via lucis per i sofferenti.

La Via lucis, nata in semplicità nel e per il Movimento, che era alla ricerca di una preghiera che esprimesse il proprio carisma, si diffuse, per opera e grazia dello Spirito, rapidamente, sì che nell’aprile del 1990 si celebrò solennemente la prima Via lucis guidata dal successore di Don Bosco don Viganò in Roma, sul suolo delle Catacombe di San Callisto, in occasione del Capitolo generale dei salesiani. E fu significativo celebrarla solennemente per la prima volta lì ove i martiri, testimoni perenni di una fede incrollabile nel Risorto, riposano.

Seguì la notificazione a Giovanni Paolo II, proprio da parte del Rettor Giovanni Paolo II e ViganòMaggiore, ed il lento coinvolgimento dei Vescovi. Alcuni introdussero subito nella propria diocesi la pratica della Via lucis come l’approdo alla gioia della vita cristiana, dopo l’esperienza della Via crucis .

I Cenacoli locali del TR sono stati e sono tutti attivi promotori e animatori delle varie celebrazioni di Via lucis; nel settembre 1992 e, in anni successivi a varie riprese la Via lucis venne celebrata, nella basilica del Santo Sepolcro, sotto la roccia del Calvario nella cappella di S. Elena, durante il pellegrinaggio del Movimento in Terra Santa, finalizzata a rendere grazie al Signore Risorto per questa gemma consegnata al TR per la Chiesa intera.